Bologna, 06/07/2009
Al Ministro della Salute, del Lavoro e delle Politiche Sociali
On. Maurizio Sacconi
Al sottosegretario di Stato Settore Salute ‐ Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali
On. Francesca Martini
Al Presidente della Conferenza delle Regioni
On. Vasco Errani
Al Coordinatore della Commissione Salute della Conferenza delle Regioni
On. Enrico Rossi
Al Direttore della Direz. Generale Programmazione Sanitaria Ministero della Salute
Dr. Filippo Palumbo
e p.c.: Agli Assessori regionali alla Sanità e Politiche Sociali
Egregi onorevoli,
la bozza di nuovo Nomenclatore Tariffario degli ausili prevista all'interno dei Livelli Essenziali di Assistenza
in corso di rinnovo registra un'innovazione epocale: fra gli ausili prescrivibili vengono finalmente inseriti i cosiddetti "ausili tecnologici ICT" ovvero gli ausili informatici, per comunicazione e controllo dell'ambiente. Questa innovazione era da molti anni attesa sia dalle persone con disabilità che dagli operatori professionali.
In vista dell'auspicata approvazione del nuovo Nomenclatore, intendiamo rilanciare e precisare i contenuti
dell'appello già inoltrato dalla scrivente GLIC e dalle Associazioni delle persone con disabilità (in primis FISH) unitamente ad alcuni organismi di rappresentanza degli operatori sanitari.
Esprimiamo vivissima preoccupazione per il fatto che nella bozza attuale di nuovo NomenclatoreTariffario non siano presenti adeguate misure per garantire la qualità del percorso prescrittivo dei nuovi ausili ICT. Così facendo, la prescrizione di ausili ICT rischia di trasformarsi in un motore di spesa protesica senza garanzie di appropriatezza e di qualità, con forti ricadute negative anche sugli utilizzatori finali e le loro famiglie.
I motivi di questa affermazione sono del tutto evidenti:
Pertanto riteniamo:
Non appare adeguato quanto compare attualmente nella bozza di DPCM ed Intesa erogazione protesica, ovvero:
A fronte di queste considerazioni, va evidenziato il fatto che in Italia esistono ed operano da anni numerosi
Centri Ausili specializzati nel settore delle tecnologie ICT, in gran parte aderenti alla rete GLIC. Si tratta di centri di competenza multidisciplinare indipendenti da interessi commerciali, situati nell'ambito di strutture pubbliche (ASL) o private, che erogano prestazioni finalizzate alla maggiore appropriatezza ed efficacia possibili delle proposte di ausili ICT . La rete GLIC fornisce occasioni e stimoli costanti al miglioramento degli standard metodologici e tecnici per i propri aderenti.
La mole di esperienze accumulate dai Centri italiani e l'assenza di interessi commerciali, fanno dei Centri
Ausili un consulente di sperimentata efficacia a sostegno del prescrittore e dell'équipe riabilitativa. In molti paesi europei i Centri Ausili hanno ruoli riconosciuti nei percorsi di assistenza protesica: in Italia in alcune Regioni si sono avviati percorsi stabili o sperimentali che vedono i Centri Ausili tecnologici nel ruolo di supporto al processo prescrittivo.
Chiediamo pertanto:
A questo fine in allegato suggeriamo alcune integrazioni (segnalate in rosso) ai testi:
Restiamo a disposizione per ogni forma di collaborazione a livello nazionale (proseguendo la collaborazione
da tempo in atto con il Ministero del Welfare - Direz. Generale della Programmazione Sanitaria) ed a livello
regionale per favorire il raggiungimento di un sistema di assistenza protesica sempre più efficace ed efficiente.
Distinti saluti ed auguri di buon lavoro
Per l'Associazione GLIC - rete italiana dei Centri Ausili tecnologici:
il presidente ing. Claudio Bitelli
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Gruppo di lavoro interregionale Centri di consulenza ausili informatici ed elettronici per disabili
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