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L'ACCESSO ALLE TECNOLOGIE ASSISITIVE COME DIRITTO UNIVERSALE

L'Ausilioteca AIAS di Bologna presente ad un importante evento mondiale organizzato dall'OMS

Il 3 e 4 luglio 2014 si è svolto a Ginevra un importante incontro organizzato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). L’obiettivo del meeting era quello di incontrare rappresentanti del settore delle tecnologie assistive a supporto delle persone con disabilità e degli anziani.

Il punto di partenza del ragionamento è semplice: nel mondo soltanto il 10% delle persone che potrebbero beneficiare di tecnologie assistive ne ha effettivamente accesso e nei Paesi in via di Sviluppo questo numero è ancora più basso. Questo “non uso” di prodotti e soluzioni per incrementare l’autonomia e l’indipendenza delle persone riduce il loro livello di benessere e quello dei loro caregiver ed è un danno per l’economia familiare e della comunità. Il quadro è destinato a peggiorare con l’invecchiamento della popolazione mondiale, ormai un trend nella maggior parte dei Paesi del mondo.

Questo quadro fornisce all’OMS sufficienti motivi per occuparsene e l’incontro di inizio luglio a Ginevra è stato solo un primo passo verso la definizione di un programma d’azione. Oltre ai dirigenti dell’OMS erano presenti molti esperti del settore, fra cui rappresentanti di Association for the Advancement of Assistive Technology in Europe (AAATE), World Federation of Occupational Therapists (WFOT), Rehabilitation International, China Disabled Persons Federation, Assistive Technology Industry Association (ATIA), World Council of Optometry, Global Alliance on Accessible Technologies and Environments (GAATES), International Society for Prothetics and Orthotics (ISPO), Rehabilitation Engineering and Assistive Technology Society of North America (RESNA), International Disability Alliance ed altri.

Tutti i partecipanti hanno concordato che alla base del problema ci sono fattori di ordine economico, culturale ed educativo. Oltre ad analizzare le sfide, sono stati presi in esame esempi di buone pratiche provenienti dai 5 continenti.

L’incontro si è concluso con l’impegno dell’OMS di avviare un programma di lavoro in sottogruppi che affronteranno vari aspetti quali: l’informazione, la ricerca, i modelli di servizi, le linee guida, la terminologia. Inoltre ci sarà un gruppo che si occuperà della preparazione di una Risoluzione da presentare all’Assemblea Generale dei Stati Membri in 2016.   

Evert-Jan Hoogerwerf, responsabile del settore progetti di AIAS Bologna onlus e presidente dell’AAATE, ha avuto il privilegio di intervenire in apertura dei lavori. Nel suo intervento ha ribadito come il settore sanitario, pur essendo essenziale per la diffusione dell’uso delle tecnologie assistive, non può risolvere i problemi da solo. Il settore sociale, quello educativo e quello del lavoro sono ugualmente importanti per fare sì che le tecnologie vengano scelte correttamente ed utilizzate in modo efficace ed efficiente all’interno di progetti di vita che vedono la persona con disabilità protagonista. L’AAATE, ha spiegato Hoogerwerf, continuerà a seguire gli sviluppi attorno al programma GATE, anche per conto dei suoi soci in 22 Paesi, fra cui l’Italia. 

(15/7/2014)


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