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News dai Centri

REPORTAGE DALL' OSSERVATORIO NAZIONALE DISABILITA'

Gabriele Gamberi della Fondazione ASPHI ha partecipato in rappresentanza della Rete GLIC all'Osservatorio Nazionale della disabilità il 29 luglio 2014. Ecco un resoconto della giornata.

Cari amici, come sapete da quest'anno il GLIC fa parte dell’Osservatorio Nazionale Disabilità istituito presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, in qualità di “invitato permanente”.

L’incontro ha avuto il seguente ordine del giorno:

Insediamento dell’Osservatorio;

Approvazione del Regolamento interno;

Programma d’azione disabilità e piano di lavoro 2014 – 2016;

Progetto PRO.V.I. Italia – iniziative sperimentali per i Progetti di Vita Indipendente;

Programma Fondi Strutturali 2014 – 2020: coinvolgimento dell’Osservatorio.

In realtà la giornata si è svolta non seguendo del tutto l’O.d.G. in quanto il Ministro Poletti è stato presente per tutta la mattinata, insieme alla Sottosegretaria Biondelli e quindi si è dato spazio a dei momenti di presentazione da parte dei partecipanti dell’Osservatorio.

Anch’io sono intervenuto  e ho descritto le caratteristiche principali della nostra attività e le  potenzialità di operare efficacemente all’interno dell’Osservatorio (mi sono avvalso del volantino GLIC, che tra l’altro ho distribuito a molti dei partecipanti).

Il Ministro e nelle conclusione il Sottosegretario, hanno più volte sollecitato l’Osservatorio a concentrare impegno verso tre temi per Loro prioritari:

o   il lavoro;

o   riconoscimento e accertamento della disabilità e invalidità;

o   la vita indipendente.

Entrambi hanno inoltre sottolineato più volte l’importanza della prossima scadenza del 3 dicembre; in particolare hanno chiesto all’Osservatorio di poter portare qualche risultato, sia in merito alle indicazioni del Piano Biennale sia rispetto alla definizione di qualche azione sperimentale il cui avvio sia possibile annunciarlo proprio per quella data.

Il giro di tavolo di coloro che sono intervenuti ha posto in evidenza varie situazioni e iniziative non ancora realizzate, di cui riporto di seguito alcune riflessioni più significative:

“la lentezza, il non mettere ordine fa sì che le persone fragili siano invisibili, nonostante le associazioni”

“si denuncia la non attuazione di nulla di quanto previsto, tranne una proposta di riordino dell’educazione speciale”

“le condizioni delle persone con disabilità in Italia stanno peggiorando”

“un nuovo modo di comunicare la disabilità, ‘persone non pesi’”

“dobbiamo promuovere e realizzare un sistema di valutazione dei bisogni, dobbiamo conoscere i dati numerici”

“l’art. 33 della Convenzione si riferisce alla istituzione dei Focal Point; questo diventa un passaggio culturale dall’assistenzialismo al raggiungimento dei diritti”

“necessità di sostenere l’applicazione della Legge degli amministratori di sostegno”

“problema dell’applicazione dell’ISEE e dei LEA, problema del Nomenclatore Tariffario”

“il MIUR sta costruendo un software dal quale si potrà estrarre la situazione della disabilità a scuola”

“stiamo lavorando per la rielaborazione delle tabelle per l’accertamento, perché in parte non raccoglievano lo spirito della Convenzione ONU”

“lo screening audiologico alla nascita non esiste se non nel 17% del nostro paese”

“difficoltà a superare il non dialogo e spesso la separatezza tra sociale e sanitario”

“è fondamentale il passaggio tra la scuola ed il lavoro”

“il lavoro dovrebbe accogliere modelli più flessibili, come ad esempio quello del Canton Ticino”

“equità per l’accesso alle opportunità per le persone con disabilità”

“il nostro faro è il Collocamento Mirato ancora non raccolto a pieno, la sicurezza del lavoro, criticità della burocrazia nell’ambito della Legge 68/99”

Al termine delle presentazione di alcuni dei partecipanti, il Ministro si è soffermato sul tema della diagnosi neonatale sulla sordità chiedendo trasparenza sui dati, chiedendosi perché non si possa fare uno screening universale.

Sottolinea il fatto che “l’Osservatorio possa anche fare comunicazione di dati con l’obiettivo non di giudicare, ma di migliorare”.

A conclusione il Ministro sottolinea l’importanza di definire anche qualche grado di priorità, affidando questo compito al Comitato Scientifico dell’Osservatorio.

A seguire è intervenuto il dott. Francescutti che sarà il coordinatore del Comitato Scientifico dell’Osservatorio (ex Responsabile del Centro OMS in Italia), di cui riporto alcune riflessioni:

“E’ necessario aprire dei cantieri e questo può essere un impegno che l’Osservatorio con la qualità dei propri componenti può avviare. Il tema del riconoscimento della disabilità è centrale,   vorremmo che ci fosse competenza, aspetti e conoscenze scientifiche, non ci fosse fretta, senza privilegi, nella trasparenza. Non serve avere di più, ma una forma di ‘accoglienza’, ‘un riconoscimento’. Tutto questo dentro ad una logica collettiva. Vedo l’Osservatorio come casa di incontro delle competenze ma questo organismo deve far vedere che produce. Ricordo che i rappresentanti della Conferenza Stato regioni si erano (in occasione della Conferenza Nazionale) offerti di collaborare sui temi: riconoscimento, inclusione e vita indipendente”.

Successivamente è stato presentato con una serie di slide  il progetto CSR+D “Corporate social responsabilità plus Disability”, coordinato dalla Fondazione spagnola ONCE, attiva nel campo della disabilità nell’ambito del quale  la Direzione Generale per l’inclusione e le politiche sociali è partner dal 201. Il progetto, finanziato dal Fondo Sociale Europeo, si articola in tre assi, dei quali uno (Promotion of CSR from administration), vede il Ministero come ente coordinatore. Per la realizzazione del Progetto, presentato in occasione della riunione dell’Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità in data 6 luglio 2011, è stato costituito un gruppo di coordinamento al quale partecipano, con un proprio rappresentante, il Ministero del Lavoro, la Fondazione I-CSR, la FAND e la FISH. Questo gruppo di lavoro, con la collaborazione di altri soggetti istituzionali parimenti interessati alla tematica trattata dal progetto, ha elaborato una bozza di linee guida, che è stata posta all’ attenzione dei partecipanti all’ Osservatorio.

A seguire infine si è svolta la presentazione in materia di fondi strutturali illustrata dalla rappresentante del Dipartimento per lo Sviluppo e la Coesione economica.

(16/10/2014)


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