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C’era una volta. Costruire storie per apprendere – il progetto “I’m in Tales”

Posted in Articoli GLIC, and Progetti

Gli esseri umani hanno bisogno di ascoltare e raccontare storie per una moltitudine di ragioni, incluso lo sviluppo cognitivo, emotivo e sociale. Il potenziale della narrazione per migliorare i risultati di apprendimento dei bambini con e senza bisogni speciali è stato ampiamente esplorato nel campo delle scienze sociali e non solo.

Grazie allo sviluppo di prodotti multimediali, i bambini possono utilizzare nuovi strumenti inclusivi basati su metodologie psicopedagogiche per potenziare il processo di narrazione., Questo vale anche per i bambini con disabilità. In particolare quelli con disabilità sensoriali, con disturbi dello spettro autistico, con disabilità intellettiva o altri disturbi dello sviluppo.

Il progetto
Il Progetto europeo “I’m in Tales” (Inclusive Methodology for Technology Aimed at Learning and Enhancement of Storytelling), di cui il GLIC, rete italiana dei centri di consulenza su ausili tecnologici per la disabilità è capofila, vuole fornire a educatori ed insegnanti stimoli, strumenti e suggerimenti utili per delineare e diffondere una metodologia per pratiche educative basate sullo “storytelling” che integrino materiali tangibili e multisensoriali con la realtà digitale, attraverso lo sviluppo delle cosiddette TUI (tangible User Interfaces).

Nel concreto l’utente interagisce con oggetti sensorizzati tangibili e di comune utilizzo come carte, blocchi, barattoli odorosi, giocattoli didattici, che costituiscono le interfacce tangibili di un sistema digitale. Queste interazioni trasferiscono gli input verso il computer e lo schema stesso della storia consentendo un alto livello di coinvolgimento.

Grandi vantaggi di queste metodica sono la completa personalizzazione dell’interazione tra l’utente e il sistema e lo sfruttamento di oggetti tangibili che stimolano tutti i sensi (tatto, udito, olfatto e gusto), stimolando quindi un’esperienza multi-sensoriale.

Il contesto in cui nasce
il progetto è in linea con il quadro europeo delle competenze digitali per gli educatori, che mira a far fronte alle esigenze educative moderne e in rapido cambiamento, che richiedono una serie di nuove abilità, come la competenza digitale.

D’altra parte sostiene gli insegnanti ad affrontare l’inclusione attraverso pratiche che si adattano alle indicazioni dell’Agenzia dell’UE per i bisogni speciali e l’istruzione inclusiva (European Agency), ad attuare strategie e pratiche per promuovere la partecipazione di tutti i bambini all’educazione e alla cura della prima infanzia, in particolare, ma non solo, i bambini che necessitano di un sostegno speciale.
Il progetto è finanziato nell’ambito del programma della Commissione Europea Erasmus+

Cosa verrà realizzato
– un quadro metodologico per coloro che desiderano sviluppare attività pedagogiche legate allo storytelling e all’utilizzo di Tangible User Interfaces (TUI)
– uno strumento per creare delle narrazioni “aumentate” da utilizzare nelle classi
– una piattaforma di e-learning con una formazione specifica accessibile a tutti gli insegnanti
– una sperimentazione con il coinvolgimento di 20 scuole associate al progetto in vari paesi europei

Partner, target di utenza e durata del progetto
Il progetto, di cui sono partner col GLIC anche Aias Ausilioteca Bologna (Italia), Istituto Comprensivo di Torgiano/Bettona (Pg) (Italia), European University Cyprus-EUC (Cipro), Thomas More – Modem (Belgio), Associazione Imotec (Lituania), si rivolge nello specifico a bambini in età prescolare o che frequentano la scuola primaria. Il progetto è iniziato a dicembre 2021 e terminerà nel maggio 2024

Per approfondire
Il sito del Progetto
https://www.imintalesproject.eu/

Una scheda divulgativa sulle TUI da Wikipedia
https://it.wikipedia.org/wiki/Interfaccia_utente_tangibile

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